“lo stereotipo in psicologia sociale,Walter Lippman”

0

Lostereotipo si configura come una rappresentazione semplificata di realtà riguardanti certe categorie di individui o certi tipi di situazioni, e ne evidenzia le caratteristiche peculiari e distintive al fine di renderle identificabili e, successivamente, interpretabili (Villani 2005)………

Fonte Psicolab.net

link all’articolo:

http://tinyurl.com/ml79vsz

link a Walter Lippman su Wikipedia:

http://tinyurl.com/lbdlbwr

“Stereotipo,pregiudizio,distanza sociale,esperimento di Duncan”

0

Fonte Scribd.com

A. STEREOTIPI, DISTANZA SOCIALE, PREGIUDIZIA1. GLI STEREOTIPI
Nella vita sociale sono molto importanti le relazioni intergruppo.Cosa sono gli stereotipi? Sono delle raffigurazioni (rappresentazioni) dei gruppi sociali.Caratteristiche:1. Raffigurazioni organiche: le diverse caratteristiche di un gruppo sociale che ci stiamoraffigurando sono organizzate in maniera ordinata. Le varie componenti dello stereotipo sonocollegate tra loro.Cosa abbiamo in mente quando ci raffiguriamo un certo gruppo sociale? Abbiamo in mente unquadro abbastanza coerente, con una sua logica: se parliamo degli italiani, diremo che sono”focosi”(ricordate Madonna e la maglietta “Italians do it better”?Forse no che siete troppogiovani…) e anche “mafiosi” (avete letto tutte l’Orda), cioè prenderemo in considerazione diverseloro caratteristiche, come l’aspetto esteriore, le abitudini di vita, i tratti psicologici interiori.
2. Raffigurazioni schematiche
. Gli stereotipi servono a semplificare la realtà. Attraverso glistereotipi, la complessità della realtà viene ridotta, “bypassata”. Invece di un’ immagine complessa,gli stereotipi ci restituiscono un’immagine artificiosa.Cosa si intende per schematicità? E’ la riduzione di un quadro complesso e articolato in unoschema ristretto e artificioso, che non tiene conto di diverse variabili che intervengono neiprocessi reali.La schematicità è un pregio e un difetto. Un pregio perché funziona facendoci risparmiare risorsecognitive: ricordiamo meglio gli schemi, possiamo elaborarli e riusarli. Un difetto perché moltospesso gli schemi sono sbagliati, non corrispondono alla realtà.
3. Raffigurazioni largamente condivise.
Gli stereotipi raffigurano concezioni, rappresentazionimolto diffuse tra la gente.Quanto sono diffusi gli stereotipi? Ricerca di Vinacke nelle isole Hawaii del 1949. In cosa consistequesta ricerca? A rappresentanti delle diverse etnie presenti è stato chiesto di descrivere lecaratteristiche di ognuna di esse. L’accordo dei diversi rappresentanti sulle caratteristiche dellediverse etnie era molto alto.L’autostereotipo coincide con l’eterostereotipo?Autostereotipo = stereotipo che un certo gruppo ha di se stesso.Eterosterotipo: stereotipo che viene associato ad un certo gruppo sociale da parte di persone nonappartenenti a quel gruppo sociale. Di solito coincidono. Solo che i membri di un gruppo valutano positivamente quelle caratteristiche che le persone fuori del gruppo giudicanonegativamente.
4. Le raffigurazioni servano ad orientarsi nelle relazioni intergruppo.
Qual’è la funzione deglistereotipi? Servono a guidare le persone nei loro comportamenti: orientano l’azione e non sonosolo argomenti di discussione. Quando incontriamo qualcuno di solito ci regoliamo in base aglischemi generali che abbiamo nella nostra testa.1Stereotipi, distanza sociale, pregiudizi
Esperimento di Duncan, 1976.
(Di questo esperimento abbiamo parlato in classe)I soggettidell’esperimento vedevano una scena videoregistrata in cui c’erano due persone. Ad un certopunto una persona spinge l’altra. Finito il filmato la richiesta era quella di spiegare cosa avevano visto, in modo da classificarlo o come “comportamento scherzoso” o come “comportamento violento”. Dalle risposte si evince che quando la persona che spingeva era un nero, ilcomportamento veniva classificato come violento. Quando la persona che spingeva era un bianco,il comportamento veniva classificato come scherzoso.Inoltre veniva chiesto di spiegare se il comportamento in base ad
attribuzioni interne
(= ilcomportamento deriva da cause personali) oppure da
attribuzioni estern
e (il comportamentoderiva da circostanze esterne). Anche in questo caso il fattore importante era la razza: se l’autoredella spinta era il nero, la spiegazione del comportamento era interna; se l’autore della spinta eraun bianco, la spiegazione del comportamento era esterna. In altre parole: quando i neri fannoqualcosa di male , la colpa è loro; quando i bianchi fanno qualcosa di male, la colpa è dellecircostanze. L’ESPERIMENTO DIMOSTRA CHE LE IDEE, GLI STEREOTIPI SUI GRUPPISOCIALI INFLUENZANO DIRETTAMENTE CIO’ CHE VEDIAMO ACCADERE NELLAVITA ASSOCIATA.
A2.LA DISTANZA SOCIALE
La distanza sociale è la disponibilità ad avere contatti con persone di un gruppo sociale diversodal proprio.Come viene misurata? Attraverso dei test in cui le persone devono rispondere a domande cherilevano la predisposizione ad avere contatti più o meno stretti con persone di altri gruppo sociali.L’idea di
distanza sociale
è collegata al tema degli atteggiamenti. Emory Bogardus (1925) fu il primo ad operazionalizzare l’idea – analizzata fra gli altri da Park,Sombart, Simmel – secondo la quale le relazioni che si istituiscono fra i membri di una societàpossono essere spazialmente collocate entro un
continuum
(una linea continua, senzainterruzioni) che va dal contatto intimo fino al rifiuto, passando per l’indifferenza e l’ostilità.Al fine di rilevare la distanza sociale, Bogardus ha escogitato uno dei primi esempi discalogramma, composto da sette
items
disposti in ordine gerarchico di ipotizzata intimità tale percui rispondendo affermativamente all’
item
che denota maggiore intimità, si dovrebbe risponderein modo egualmente affermativo a tutti gli altri
item
che presuppongono gradi di intimitàinferiori[1].A3. I PREGIUDIZI.Dal punto di vista scientifico, per
pregiudizi
di intendono gli
atteggiamenti che hanno peroggetto gruppi sociali e che si sviluppano nel corso di relazioni intergruppo.
Cos’è un atteggiamento? Una posizione di favore o di sfavore nei riguardi di qualcosa.Come possono essere i pregiudizi? Positivi, negativi o neutrali.2Stereotipi, distanza sociale, pregiudizi
Di solito si hanno pregiudizi negativi nei confronti dei rappresentanti di altri gruppi e positivi neiconfronti dei rappresentanti del proprio gruppo (= favoritismo).Mentre un tempo le scienze sociali studiavano i pregiudizi solo nella loro versione negativa, oggici si interessa anche a fenomeni che non hanno un risvolto negativo a livello sociale.Perché di solito in letteratura si parlava solo di pregiudizi negativi? Perché un tempo era vivo ilproblema del razzismo e la dimensione storico-sociale del pregiudizio.Nelle scienze sociali si fa riferimento a tre significati del termine pregiudizio:1.problema storico sociale del pregiudizio;2.atteggiamento negativo verso un altro gruppo;3.atteggiamento intergruppo di qualsiasi genere