“Cosa rimane di Aldo Carotenuto nel pensiero psicologico contemporaneo”

Nato a Napoli nel 1933, ha studiato filosofia prima nella sua città, per poi trasferirsi a Torino, dove completa gli studi. Successivamente si è trasferito negli USA, dove ha frequentato la Scuola di Psicologia sperimentale alla New School for Social Research di New York, diventando quindi membro dell’American Psychological Association (APA).

La sua esperienza analitica inizia negli Stati Uniti, nel 1960, con Edward Whitmont, quindi continua in Italia, nel 1962, con Ernst Bernhard e, successivamente, con il freudiano Claudio Modigliani.

In Italia, ha ottenuto la cattedra di Psicologia della personalità e delle differenze individuali presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove ha proseguito i suoi studi e le sue ricerche, soprattutto sul pensiero di Carl Gustav Jung, continuando parallelamente nella sua attività di analista.

Ha pubblicato numerosi saggi su temi cari al suo percorso di studi e di ricerche, fra i quali il mito, la cultura occidentale, la storia della psicologia, la psicologia analitica, il rapporto fra analista e paziente, le emozioni, la creatività, le relazioni fra letteratura, arte e personalità. Ha realizzato anche diversi, notevoli testi universitari, utilizzati sia nei suoi corsi alla Facoltà di Psicologia della “Sapienza” sia in altre università. Con le sue numerose pubblicazioni, ha contribuito soprattutto alla diffusione del pensiero junghiano sia a livello specialistico che divulgativo e letterario.

In “Diario di una segreta simmetria” 1980, libro che ebbe una risonanza internazionale, Carotenuto racconta e analizza l’intrigante e intensa storia animata dall’intreccio dei conflitti clinici, sentimentali e scientifici fra Carl Gustav Jung, Sigmund Freud e Sabina Spielrein che rivelò per la prima volta l’importanza del ‘transfert’, un fenomeno fino ad allora ignoto. A questa pagina segreta della psicoanalisi, Ottavio Rosati nel 1991 ha dedicato una puntata speciale del programma Da storia nasce storia di Raitre in cui invitò Carotenuto a interpretare, in chiave psicodrammatica, la triade di personaggi del suo libro. Nel 1997 Rosati scrisse per Rai Cinema, con la consulenza di Carotenuto, la sceneggiatura di un film di impostazione storico-scientifica su Jung, Freud e Sabine, Una segreta simmetria” destinato alla regia di Nelo Risi. La Rai ne acquisì i diritti ma lo script non entrò in produzione a causa dell’uscita di Liliana Cavani dalla direzione dell’Ente. Dal libro di Carotenuto nel 2002, fu invece tratto il film Prendimi l’anima, diretto da Roberto Faenza e prodotto dalla Jean Vigò. Nel 2011, inoltre, David Cronenberg ne trasse un’ulteriore versione cinematografica, con il film A Dangerous Method.

Con Ernst Bernhard, Carotenuto fondò, nel 1962, assieme ad altri suoi allievi, l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA), dalla quale poi uscì nel 1992.

Il 30 ottobre 1992, fondò il Centro studi di psicologia e letteratura, del quale rimase presidente fino alla sua morte. Alla sua memoria, è poi stato intitolato.

È stato uno dei massimi psicoanalisti e terapeuti d’indirizzo junghiano.

 

 

Fonte: Centrostudipsicologiaeletteratura.org

link:

Il pensiero di Aldo Carotenuto

 

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